Bonjour a tout le monde!
A journey into the web, Virtual Worlds, MMORPGS, Health Journalism, salute, medicina, Digital Culture and Education Virtual Interior Designing and Real Life realizations. Recycling objects for an eternal use.
giovedì 29 maggio 2014
venerdì 23 maggio 2014
Rinascimento Imprenditoriale - Mappatura Innovativa del mondo delle Imprese
Circolo Ufficiali delle Forze Armate d'Italia
Villa Savorgnan di Brazzà
Via XX Settembre, 2
00187 Roma
Prenotazioni comunicazione.add@libero.it
martedì 13 maggio 2014
“Non un mio crimine, ma una mia condanna”
comunicato stampa
|
Milano,
5 maggio 2014
|
“Non un
mio crimine, ma una mia condanna”
100.000
bambini sono meno soli grazie alla “Carta dei figli dei genitori detenuti”
5-18 maggio 2014 - Campagna di raccolta fondi per Bambinisenzasbarre
con l'invio al 45507 di un SMS da 2 Euro da cellulare
e 2 o 5 Euro da telefono fisso.
“Non è un
mio crimine, ma una mia condanna” è il grido dei 100.000 bambini che ogni
giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la
propria mamma detenuti.
La
“Carta dei figli dei genitori detenuti” - firmata dal Ministro
della Giustizia Andrea Orlando, dall'Autorità Nazionale Garante
dell'Infanzia e dell'Adolescenza Vincenzo Spadafora e dalla Presidente
di Bambinisenzasbarre Lia Sacerdote - dallo scorso 21 marzo 2014, per la
prima volta in Italia e in Europa, riconosce loro in modo formale il diritto
alla continuità del legame affettivo con il proprio genitore in regime
di detenzione e, al contempo, garantisce il diritto alla genitorialità dei
genitori detenuti.
Ancora molti
Istituti penitenziari in Italia, in una condizione di sovraffollamento e di
grave precarietà, non accolgono adeguatamente questi bambini, non vi è un tempo
sufficiente per il colloquio col genitore tale da garantire il mantenimento del
legame affettivo. Questa situazione può determinare la cancellazione della
genitorialità stessa. Una sparizione che spesso viene attuata anche dai figli
all'interno della propria rete sociale, portandoli a nascondere fino a negare
la stessa personale storia familiare.
La “Carta dei figli
dei genitori detenuti” è un documento che impegna il sistema penitenziario, a
trasformare gli aspetti relazionali e di cura del detenuto, considerando il suo
ruolo genitoriale, e a cambiare la propria cultura dell’accoglienza,
consapevole della presenza del minore incolpevole e libero, ma schiacciato dal peso dell'emarginazione, dei
pregiudizi, delle difficoltà economiche, della vergogna che la detenzione del
proprio genitore comporta.
La Carta è, tra
l'altro, una risposta alla condanna della Corte europea dei Diritti Umani di
Strasburgo sulla Sentenza Torreggiani, in scadenza il prossimo 28 maggio.
“Lo sguardo dei
bambini trasforma ed umanizza il carcere, costretto a prendere in
considerazione la loro presenza e ad attrezzarsi per accoglierli - ha sottolineato Lia Sacerdote,
Presidente di Bambinisenzasbarre - Il Modello d'Accoglienza Spazio Giallo
non è solo un modello per il sistema penitenziario, ma lo anche per il “sistema
città” di cui il carcere è parte ed occupa un posto cruciale in termini di
legami e scambi relazionali, soprattutto per i bambini coinvolti. Il modello,
che Bambinisenzasbarre sta estendendo sul territorio nazionale partendo dagli
istituti in Lombardia, si è rivelato decisivo per le ricadute in termini di
trasformazione dei comportamenti sociali sul territorio, riducendo il disagio
delle persone e della società e avviando un processo di inclusione sociale. Non
ultimo effetto di questo processo, generato anche dalla Carta firmata lo scorso
marzo, è la presa di coscienza da parte delle Istituzioni dell'importanza di
questa questione, non più rimandabile, dando esempio agli altri Paesi
europei.”.
"Non un mio
crimine, ma una mia condanna” è la Campagna di raccolta fondi di Bambinisenzasbarre, che sostiene
– con l'invio al 45507 di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da
telefono fisso[1]
- il consolidamento e l'estensione negli
Istituti penitenziari del Modello
d'accoglienza Spazio Giallo, il luogo di
Bambinisenzasbarre predisposto nelle sala d'attesa delle carceri dedicato alle
famiglie ed ai bambini che si preparano all'incontro con il genitore detenuto
insieme alle psicologhe, psicopedagogiste e arte-terapeute e di strutturare il servizio nazionale di
Telefono Giallo
per rispondere alle famiglie di persone in una situazione di detenzione, agli
operatori e, al contempo, per dare risposte concrete alle esigenze e alle
difficoltà dei bambini.
Finalità della Campagna è sensibilizzare il
grande pubblico sull'importanza del riconoscimento e visibilità di questi
bambini e dei loro bisogni senza per questo stigmatizzarli, nel pieno rispetto
del diritto di ogni bambino di essere tale.
Al contempo, si intende far comprendere come la
continuità e il rafforzamento del legame
affettivo agisca in termini di prevenzione sociale: per il figlio che non
rischia di ripetere l’esempio del padre da cui è forzatamente separato e, a
causa dell’improvvisa “scomparsa”, ne idealizza il comportamento ma, al
contrario, ne comprende le debolezze e gli errori e, quindi, è in grado di
scegliere un diverso stile di vita; mentre per il genitore detenuto il figlio
con cui riesce a mantenere un legame diventa la motivazione forte per non
ripetere il reato e ritornare ad essere per lui un modello.
Una volta di più, l'intera comunità è chiamata a
mettere in atto tutte quelle pratiche positive che permettano a questi bambini
di subire il minor danno possibile da questa difficile situazione e
garantire loro il diritto all’infanzia.
Bambinisenzasbarre, liberiamo i bambini.
Bambinisenzasbarre Onlus
difende il diritto di essere bambini. È impegnata nella cura delle relazioni
familiari durante la detenzione di uno o entrambi i genitori, nella tutela
del diritto del bambino alla continuità del legame affettivo e nella
sensibilizzazione della rete istituzionale e della società civile.
Membro della direzione
della rete europea Children of Prisoners Europe (ex Eurochips) con sede a
Parigi. E’ presente in Italia da oltre 10 anni, con attività di formazione e
di ricerca in collaborazione con le Università e il Ministero di Giustizia.
E’ attiva in rete sul territorio nazionale con il modello di accoglienza
Spazio Giallo. Opera direttamente a Milano e in Lombardia.
|
Ufficio Stampa Bambinisenzasbarre Onlus
Giulia Pigliucci – Roma (335 6157-253) - Barbara Erba –
Roma (347 7581858)
Maria Rosa Rota – Milano (392-9938-324)
tel. 02 711-998
- e-mail comunicazione@bambinisenzasbarre.org
[1] Invia al 45507 un SMS da 2 Euro da cellulare TIM,
Vodafone, WIND, 3, PosteMobile CoopVoce
e Nòverca. 2 Euro da telefono fissoTeleTu e TWT
oppure 2 Euro o 5 Euro da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. www.bambinisenzasbarre.org
martedì 11 marzo 2014
Baci - Kisses - Tatia Pilieva
E' un attimo dove due auree si mescolano, fondendosi.
Da 20 coppie di sconosciuti imbarazzati che si baciano si sente energia.
Ho i brividi.
Da 20 coppie di sconosciuti imbarazzati che si baciano si sente energia.
Ho i brividi.
Intervista su Second Life in Tv 2010 - Biancaluce Robbiani
Parlando di Avatar
Il tempo in cui Second Life era l'unico social
ma ci lavoro ancora, creando architetture ed oggetti.
Visitando e imparando.
E' parte del mio cambiamento.
domenica 9 marzo 2014
Neknomination - Neknominate: I rischi dell'alcool
Neknomination - Neknominate
Bere sui social network, nel minor tempo possibile, alcolici o superalcolici battendo un record.
Ha fatto scalpore utlimamente il ragazzo che ha avuto il coraggio di spezzare la catena dei record di bevuta (con casi di coma alcolico ndr), presentandosi alla gara con un video di lui che beveva una bevanda gasata non alcolica. Il famoso #triomedusa e Nek il cantante, hanno lodato la sua iniziativa, prendendo spunto dal fatto che Nek-nominate è l'unione della parola contratta neck (collo), in questo caso collo di bottiglia, per farla divenire una gara di introspezione del proprio sè, dei propri problemi, attraverso la musica.
Come tutti sanno Biancaluce è il mio web pseudonimo, con il quale son divenuta nota come developer di Second Life e traduttrice del loro complesso client. O anche come conference speaker dal lontano 2007, quando il web era una fortuna per pochi esploratori.
Pochi sanno dei miei studi in medicina e chirurgia, avviati nel 1989, convertiti in psicologia clinica e riconvertiti con concorso vinto di nuovo in medicina.
Lo studio è in stand-by ora, ma spero di poter riprendere per completarlo e diffondere informazione per tutti.
La medicina non è incomprensibile, va solo spiegata con parole semplici.
I medici non hanno molto tempo, o non fanno molta psicologia di approccio al paziente.
I giornalisti sparano cazzate inimmaginabili, alimentando paure o travisando fatti e per loro c'è solo un consiglio: googolate prima di parlare di un qualsiasi fatto medico, o interpellate qualcuno che ne sa più di voi.
I giornalisti sparano cazzate inimmaginabili, alimentando paure o travisando fatti e per loro c'è solo un consiglio: googolate prima di parlare di un qualsiasi fatto medico, o interpellate qualcuno che ne sa più di voi.
Ma cosa centra tutto 'sto preambolo personale con il neknomination?
Mi è servito per spiegare le cose che non si dicono in giro riguardanti l'alcool.
Si fano campagne, importate dai paesi anglosassoni e dall'America, dove la popolazione soffre di malattie proprie del loro ambiente, sull'accesso alle cure (via assicurazione), alimentazione, inalazioni eccetera, quali quelle sul fumo di sigaretta, sui grassi da evitare come se fossero la peste e quantaltro.
Molte campagne per chi conosce bene gli States e sa come l'Inghilterra (ferma agli anni 60 come i cappelli della Regina) recepisca gli input medici, sa anche che gli States sono governate da lobbies o cerchie che si muovono a seconda degli andamenti monetari e di interessi lobbistici. Non fraintendetemi, è un paese dove mi piacerebbe vivere, dove ti diverti, nessuno ti rompe e ci sono stata un centinaio di volte. Ma un conto è fare la medicina per il solo spirito di ricerca e un conto è farla sotto l'egida dei rimborsi assicurativi e delle sponsorizzazioni delle case farmaceutiche. Per cui alcune campagne vengono diffuse ed altre no.
L'alcool è micidiale.
Innanzitutto diamo le regole:
1 - Le donne assorbono dalla mucosa dello stomaco già un bel po' di alcool ingurgitato, e non tutto viene direttamente passato via fegato che permette agli uomini di ubriacarsi più lentamente. Perchè? Perchè le donne, in generale preposte per crescere un bimbo in grembo, assimilano più in fretta alimenti e bevande dalla mucosa gastrica, avendo meno enzimi (proteine leganti) che rallentano l'alcool.
2 - L'alcool può provocare, se assunto in gravidanza, la "sindrome alcolica fetale", che si manifesta verso i 6/7 anni del bambino, con un ritardo nell'apprendimento e quindi di inserimento sociale/lavorativo.
3 - Ci sono 3 stadi di malattia epatica per l'abuso da alcool:
Steatosi o fegato grasso
Epatite alcoolica
Cirrosi epatica
Tutte queste condizioni, dipendono da quanto alcool si assume in 10 anni giornalmente e tendono a trasformarsi in peggio verso i 40 anni.
Tutte le sopracitate condizioni sono arginabili con l'astensione dall'alccol.
Se non sono arginate portano al carcinoma o cancro epatico. Quindi prima si comincia a bere prima si può accelerare il processo.
Oltretutto, il fegato necessita di maggiore ossigenazione se è steatosico o grasso, o epatitico. La vena porta che convoglia O2, insieme alle altre arterie con tutto quello che il nostro apparato digerente deve metabolizzare, tende ad ingrandirsi. Non è raro vedere persone con problemi di alcolismo rigettare sangue per la rete circolatoria che si espande dal fegato fino all'esofago, creando vere e proprie varici, che si possono rompere.
Perchè quindi voler annegare i problemi, la solitudine, i dispiaceri con vino, birra e superalcolici se sappiamo che il giorno dopo i problemi saranno ancora lì?
Ragazzi:
L'obnubilamento per emulazione, per essere protagonisti su un video, il giorno dopo, ci fa dimenticare dalla massa, ricordatevelo... e abbiate rispetto per voi stessi.
Fatevi un giro in un reparto ospedaliero dove trattano problemi epatici e sedetevi su una panchina a riflettere se bere tutte le sere o dal giovedi alla domenica, vi cambia la vita. può darsi invece che un giro informativo, due parole scambiate con qualcuno, vi diano un punto di vista su cui riflettere.
Gli amici ci sono oggi, ma fra 5 anni li potrete aver cambiati, ma le bravate no, specialmente se vi infondono la falsa sicurezza che tutto va bene.
Capisco che un genitore non può sempre essere ritenuto all'altezza di ricevere le vostre confidenze, vuoi perchè di generazione passata, vuoi perchè beve anche lui, vuoi perchè parlare con gli amici è meglio. Rivolgetevi ad un dottore allora, un epatologo, che saprà rassicurarvi e orientarvi.
Se avete problemi psicologici, e il bere da un gioco è diventato un rito che vi fa star bene, l'epatologo potrà anche consigliarvi dei calmanti a bassa emivita (non rimangono nel fegato che per brevissimo tempo), ma non prendete MAI sostanze date da amici o parenti, siate responsabili di voi stessi. Da 15 anni in su, se avete uno smartphone, potete anche andare dal medico di famiglia!
Un ultimo consiglio per le ragazze da una donna.
Ricordatevi che imitare gli uomini bevendo alla fine non paga.
Gli uomini vogliono ragazze normali vicino.
Per i genitori:
Controllate la sobrietà dei figli a prescindere dal gioco dei video su internet.
P.S.:
Sono anche rimasta esterefatta da mamme che giustificavano le figlie, le quali andavano in giro esponendo tutti i loro beni, e dicendo che la colpa era dei maschi se le abbordavano.
Con i social i figli possono essere visti sotto varie luci, anche quelle che non ci raccontano, ed è nostra responsabilità fargli capire che bere o prostituirsi per un capo firmato, quando saranno grandi, lo ricorderanno come un periodo da dimenticare.
E sinceramente, come fai a non acorgerti che tuo figlio/a è stramazzato sul letto o nell'armadio ci sono capi da oltre 600 euro?
Cercare di instaurare con loro un rapporto di fiducia, insegnandgli che la moda la devono far loro, non imitarla. Come il ragazzo con la bevanda gasata.
Volere è potere.
Molte campagne per chi conosce bene gli States e sa come l'Inghilterra (ferma agli anni 60 come i cappelli della Regina) recepisca gli input medici, sa anche che gli States sono governate da lobbies o cerchie che si muovono a seconda degli andamenti monetari e di interessi lobbistici. Non fraintendetemi, è un paese dove mi piacerebbe vivere, dove ti diverti, nessuno ti rompe e ci sono stata un centinaio di volte. Ma un conto è fare la medicina per il solo spirito di ricerca e un conto è farla sotto l'egida dei rimborsi assicurativi e delle sponsorizzazioni delle case farmaceutiche. Per cui alcune campagne vengono diffuse ed altre no.
L'alcool è micidiale.
Innanzitutto diamo le regole:
1 - Le donne assorbono dalla mucosa dello stomaco già un bel po' di alcool ingurgitato, e non tutto viene direttamente passato via fegato che permette agli uomini di ubriacarsi più lentamente. Perchè? Perchè le donne, in generale preposte per crescere un bimbo in grembo, assimilano più in fretta alimenti e bevande dalla mucosa gastrica, avendo meno enzimi (proteine leganti) che rallentano l'alcool.
2 - L'alcool può provocare, se assunto in gravidanza, la "sindrome alcolica fetale", che si manifesta verso i 6/7 anni del bambino, con un ritardo nell'apprendimento e quindi di inserimento sociale/lavorativo.
3 - Ci sono 3 stadi di malattia epatica per l'abuso da alcool:
Steatosi o fegato grasso
Epatite alcoolica
Cirrosi epatica
Tutte queste condizioni, dipendono da quanto alcool si assume in 10 anni giornalmente e tendono a trasformarsi in peggio verso i 40 anni.
Tutte le sopracitate condizioni sono arginabili con l'astensione dall'alccol.
Se non sono arginate portano al carcinoma o cancro epatico. Quindi prima si comincia a bere prima si può accelerare il processo.
Oltretutto, il fegato necessita di maggiore ossigenazione se è steatosico o grasso, o epatitico. La vena porta che convoglia O2, insieme alle altre arterie con tutto quello che il nostro apparato digerente deve metabolizzare, tende ad ingrandirsi. Non è raro vedere persone con problemi di alcolismo rigettare sangue per la rete circolatoria che si espande dal fegato fino all'esofago, creando vere e proprie varici, che si possono rompere.
Perchè quindi voler annegare i problemi, la solitudine, i dispiaceri con vino, birra e superalcolici se sappiamo che il giorno dopo i problemi saranno ancora lì?
Ragazzi:
L'obnubilamento per emulazione, per essere protagonisti su un video, il giorno dopo, ci fa dimenticare dalla massa, ricordatevelo... e abbiate rispetto per voi stessi.
Fatevi un giro in un reparto ospedaliero dove trattano problemi epatici e sedetevi su una panchina a riflettere se bere tutte le sere o dal giovedi alla domenica, vi cambia la vita. può darsi invece che un giro informativo, due parole scambiate con qualcuno, vi diano un punto di vista su cui riflettere.
Gli amici ci sono oggi, ma fra 5 anni li potrete aver cambiati, ma le bravate no, specialmente se vi infondono la falsa sicurezza che tutto va bene.
Capisco che un genitore non può sempre essere ritenuto all'altezza di ricevere le vostre confidenze, vuoi perchè di generazione passata, vuoi perchè beve anche lui, vuoi perchè parlare con gli amici è meglio. Rivolgetevi ad un dottore allora, un epatologo, che saprà rassicurarvi e orientarvi.
Se avete problemi psicologici, e il bere da un gioco è diventato un rito che vi fa star bene, l'epatologo potrà anche consigliarvi dei calmanti a bassa emivita (non rimangono nel fegato che per brevissimo tempo), ma non prendete MAI sostanze date da amici o parenti, siate responsabili di voi stessi. Da 15 anni in su, se avete uno smartphone, potete anche andare dal medico di famiglia!
Un ultimo consiglio per le ragazze da una donna.
Ricordatevi che imitare gli uomini bevendo alla fine non paga.
Gli uomini vogliono ragazze normali vicino.
Per i genitori:
Controllate la sobrietà dei figli a prescindere dal gioco dei video su internet.
P.S.:
Sono anche rimasta esterefatta da mamme che giustificavano le figlie, le quali andavano in giro esponendo tutti i loro beni, e dicendo che la colpa era dei maschi se le abbordavano.
Con i social i figli possono essere visti sotto varie luci, anche quelle che non ci raccontano, ed è nostra responsabilità fargli capire che bere o prostituirsi per un capo firmato, quando saranno grandi, lo ricorderanno come un periodo da dimenticare.
E sinceramente, come fai a non acorgerti che tuo figlio/a è stramazzato sul letto o nell'armadio ci sono capi da oltre 600 euro?
Cercare di instaurare con loro un rapporto di fiducia, insegnandgli che la moda la devono far loro, non imitarla. Come il ragazzo con la bevanda gasata.
Volere è potere.
sabato 25 gennaio 2014
GREPOLIS, CREA LA TUA CITTA'
Ho scoperto questo gioco casualmente e mi è piaciuta la sua semplicità, la possibilità di divertirsi creando il proprio spazio all'interno di un'isola come se davvero fossimo nell'antica Grecia.
Approvvigionamenti, costruzione di edifici, benessere della popolazione, battaglie e difesa delle mura, insieme al favore degli Dei, adorati all'epoca, spiegati in modo semplice ma coinvolgente, lo fanno essere un gioco da fare anche con figli e nipoti.
Assolutamente incruento, insegna il valore del lavoro, le produzioni di beni e il consenso dei cittadini. Se volete provarlo, non dovendo scaricare nulla, ma giocando solo via web, cliccate sull'immagine sottostante.
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mercoledì 20 novembre 2013
IL BUGIARDINO DEI DIGITALI ITALIANI: COMPOSIZIONE, USO, INDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Guardo la tv, di botto mi fermo e rimango stupita per un particolare della scena di un reality americano: due sposi e un prete al momento delle promesse. Nulla di strano se non fosse che il sacerdote, invece di leggere la formula dal libro, la legge da un tablet.
Ho sempre pensato che in molti paesi le persone sono più aperte alla tecnologia, molto probabilmente vuoi perché sono paesi dove computer, consolle, smartphone, linee internet e low cost sono da lungo tempo presenti o prodotti, vuoi perché open minded ad ogni età.
Penso a noi, noi italiani, oggetto di studio da parte di ogni esperto d'innovazione. Mi immagino il cercare affannoso di un algoritmo, una regola che ci dipinga.
Ma non c'è. O meglio, non è possibile standardizzarci. Un sorriso trasforma il mio viso. Sono orgogliosa del genio e della creatività che mi circonda e di come esse sfuggano alle canalizzazioni schematiche.
Ma chi sono i digitali in genere, e gli italiani? Da Wikipedia i digitali sono di tre tipi: nativi, immigrati e tardivi: I nativi digitali nascono parallelamente alla diffusione di massa dei PC a interfaccia grafica nel 1985 e dei sistemi operativi a finestre nel 1996. Il nativo digitale cresce in una società multischermo, e considera le tecnologie come un elemento naturale non provando nessun disagio nel manipolarle e interagire con esse[2].
Per contro l'espressione immigrato digitale (digital immigrant) si applica ad una persona che è cresciuta prima delle tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo tempo. Una terza figura è invece quella del tardivo digitale, una persona cresciuta senza tecnologia e che la guarda tutt'oggi con diffidenza.
Recentemente è arrivata alla ribalta una nuova categoria i "new born mobile". Sono i nostri nipoti o figli che sin dalla loro primissima età giocano con tablet e pc, sviluppando capacità cognitive ed abilità motorie di coordinazione occhio-mano precocemente. Le stesse abilità che uno studio pubblicato su Nature, vengono messe in causa per la riabilitazione cognitiva dell'anziano. Da sfruttare!
Quello che sfugge ai tentativi di categorizzazione riguardanti gli italiani è l'approccio dall'interno, coordinato da qualcuno che viva il digitale in tutte le sue sfaccettature. Un metadiscorso crossmediale sul campo.
Vi faccio un esempio pratico: gli smartphone. Sono minicomputer-telefono, sviluppati perlopiù su un linguaggio leggero l'Android, che proviene da Linux, un sistema operativo per computer che è opensource, gratuito.
Quanti comprano uno smartphone perché va di moda ma non sanno sfruttarlo al 100%? Tanti, a prescindere dall'età.
Quindi vien meno, per noi italiani, la categorizzazione in base alla data di nascita proposta da Wikipedia.
Quando incontro qualcuno con uno smartphone, non dico che bello, ma chiedo sempre, sai questa funzione? Hai scaricato questa applicazione? Sai pulire la cache (memoria inutile) del telefono?
Quello che manca negli studi in materia è l'esperienza diretta con le persone per capire che ci sono modelli standard non applicabili alla nostra cultura tecnodigitale. Specialmente se importiamo e tentiamo di applicare teorie e categorie prodotte da autorevoli menti estere o pubblicate su carta che il giorno dopo è già storia passata.
Ragazzini con smartphone che navigano su internet e chattano (chiacchierano) velocissimamente sui touchscreen, si ritrovano purtroppo ancora in una scuola dove gli insegnanti stessi spesso non possono star dietro a questa corsa. I computer sono vecchi, non ci sono le conoscenze o sono obsolete, i programmi di studio anche. Le fotocamere vengono usate per filmare le solite bravate per classificarsi su You Tube o per fotografare i compiti dal diario di qualcun altro.
Recentemente sono stata ad un convegno coordinato da Giovanidigitali.eu e diretto a studenti universitari. Un open day che suggeriva come indirizzare o trasformare attraverso master specializzati la carriera universitaria. Trasformazione possibile sviluppando idee innovative mediante le startup messe a disposizione dalla Comunità Europea.
Oratori di prestigio, la presenza di giovani manager di Google non hanno incentivato però una massiccia presenza studentesca.
Perchè?
Sono 2 filoni da considerare, due strade opposte che raramente si incrociano e che negli studi sul digital divide italiano vengono poco messi in luce. Infatti di rado chi analizza, pubblica un testo o un resoconto stringato approfondisce alcuni aspetti chiave.
I digitali italiani non sono di norma studenti universitari. Anzi sono una minoranza. Geopoliticamente poi, gli studenti provenienti da altre aree, che si trasferiscono per frequentare, non hanno come priorità l'acquisto di una linea internet o di un pc. Oppure gli alloggi non ne sono dotati ed è difficile captare una linea wireless aperta per navigare.
Gli ambienti universitari forniscono accesso ad internet, ma la navigazione studentesca si limita ad argomenti strettamente finalizzati allo studio o a notizie generiche o all'uso di programmi specifici.
Sono stata studente anziana, avendo ripreso gli studi a 30 anni, ma avevo già alle spalle aumentato le competenze digitali, addirittura usando programmi di anatomia virtuale, traducendo client di gioco o creando siti web.
Ero e sono sorpresa di vedere come a Roma (e penso anche che sia un fenomeno diffuso) gli studenti si comportino come immigrati digitali o anche come tardivi, diffidenti di passare da un telefono modaiolo chattatore ad una macchina complessa.
Non sanno istallare programmi, distinguere fra email phishing (tentativo di carpire dati sensibili) da quelle sicure, impostare la sicurezza o quantomeno usare un programma di posta locale attraverso pop o imap (programmi che necessitano impostazioni dei server).
Non è un puntare il dito contro di loro, ma piuttosto su una scuola media e superiore che non recluta i non laureati per insegnare le basi AGGIORNATE non tanto di programmazione, ma di utilizzo!
Questi esperti digitali italiani chi sono?
Sono quasi sempre appartenenti all'altra categoria di giovani. Non sono laureati o laureandi ma giocatori.
I players online sono una sorpresa.
I videogames online conferiscono naturalmente abilità digitali, oltreché cognitivo motorie. La socializzazione, come si vede nella fotografia di una schermata di World of Tanks, che gioco da ormai 2 anni, oltreché frequentare altre piattaforme, viene supportata da programmi voce mediante i quali siamo in contatto e scambiamo esperienze e racconti di vita.
Le competenze sono innumerevoli, a partire dalla conoscenza delle caratteristiche del computer, all'uso di microfoni, all'imparare o sviluppare la lettura/scrittura in inglese, e rendono la persona ultra competente in modo naturale.
Molti di loro sono venditori e-commerce, altri sono disoccupati (sfruttabili per le competenze), pensionati addirittura che si divertono in molti tipi di gioco, sia di ruolo sia puramente pvp, player contro player; una minoranza è iscrittia all'università ma si barcamena con lavoretti.
I giochi online ultimamente sono progrediti in maniera esponenziale per i loro motori grafici sempre più potenti. Significa che un server può gestire migliaia di persone contemporaneamente che decidono di muoversi ed interagire ognuno individualmente, senza pesare sul pc del giocatore, ed il gioco via cavo (lan) risulta molto fluido ed immersivo. Oltretutto un motore grafico di ultima generazione supporta ambienti ricreati in maniera eccezionale.
Ritornando a World of Tanks, mi è capitato di giocare con persone appassionate di carri armati, sorpresi di trovare fedeli riproduzioni storiche di linee provenienti da ogni nazione, dalla prima alla seconda guerra mondiale ed oltre.
Quindi in conclusione, vista l'attuale recessione, visto anche il bisogno di ricollocare una gran fetta di popolazione che è a spasso, viste le competenze dei non laureati facilmente ricercabili online (via social network dove hanno gruppi o via blog o siti internet), gli eventi digitali dovrebbero essere indirizzati a tutti i disoccupati o mal-occupati, riorganizzando anche dalle basi i programmi scolastici.
Certo, se la faccenda va all'italiana, questo è un sogno utopistico, dato il fatto che invece di snellire le procedure e abolire leggi ne sforniamo altre a riparazione di errori, siamo assolutamente privi di "nerd" in posizioni chiave. N.d.R: dicesi nerd una persona tecnologicamente competente non necessariamente laureata.
Siamo la nazione dei pezzi di carta.
Mi immagino test di certificazione in nerdologia preparati da chi ancora parla di pascal, di chi progetta in cad ma non sa come importare mesh in un mondo virtuale per presentarle al grande pubblico.
Competenze che negli altri paesi sono descritte nei cv senza attestati e si è assunti per fiducia nelle capacità, non per conoscenze e spintarelle.
Innalziamo l'età della legge per l'assunzione agevolata o aboliamone i limiti per aumentare assunzioni in generale.
Incentiviamo le polizze pensionistiche. Non tagliamo pensioni di reversibilità, ma abbassiamo i redditi nel comparto politico e nell'indotto ad esso agganciato per riparare l'introito INPS ormai all'osso. Facciamo in modo che le aziende possano assumere lasciando la scelta dei versamenti al lavoratore.
Il rilancio italiano deve essere sul prodotto made in Italy, sui prodotti di nicchia, sulle professioni scomparse (vedi falegname, ciabattino, idraulico, ceramista, nella moda, nei beni culturali e nel turismo). Non siamo ricchi di materie prime, siamo un popolo di creativi.
Oltretutto non siamo privatamente sovvenzionati come internazionalmente accade, nella ricerca universitaria mediante sponsor esterni, o lo siamo molto poco. Freniamo la fuga di cervelli.
Inoltre cerchiamo di fare in modo che i neolaureati siano meno "choosy" e per choosy intendo non il negare il diritto al lavoro, ma che tutti siano più pronti ad accettare lavori assolutamente non inerenti il loro piano di studi. Stesso discorso mentre si frequenta ancora l'università, in modo da non trovarsi un curriculum completamente in bianco.
All'estero si lavora per capacità, sveltezza, saper usare il pc e per intelligenza creativa-emotiva di cui siamo una popolazione molto forte. Ecco perché fuori abbiamo tanto successo.
Anche fare il commesso in Italia può essere formante sia nel rapporto datore di lavoro - lavoratore, sia nella conoscenza dei prodotti, sia nel contatto con il pubblico.
Una esperienza raccontata all'open day, parlava di un ragazzo che in Sicilia si è organizzato per il ritiro e la consegna dai negozi Ikea di mobili e accessori a privati. Ci è riuscito solo imparando ad usare gli Ikea planner presenti sul sito. In Sicilia Ikea non era ancora presente, ma la sua iniziativa è piaciuta alla dirigenza che lo ha assunto nel prossimo punto vendita siciliano.
L'Italia è un pozzo di storia, di arte e di location visitabili, molte lasciate in abbandono, musei polverosi chiusi al pubblico o con orari ristretti. Rinnoviamo il vecchio e mettiamo in opera nuove idee dalle startup. Snellendo pratiche sui lavoratori dipendenti, e digitalizzando gli enti museali, i centri storici, le aziende e i negozi, aprendo ad orari lunghi o in alcuni casi 24/24. Si creerebbe un indotto di posti di lavoro turnanti non indifferenti come già da quasi mezzo secolo succede altrove.
Certo ci sono miriadi di problemi sul territorio da risolvere: terreni franosi con case abitabili, discariche abusive, raccolta rifiuti indifferenziata, mancanza di acqua in regioni del sud, ma le competenze non mancano, i cervelli ci sono e esistono anche i competenti digitali occupabili ovunque.
In primis nella scuola e nelle università stesse, in modo che spieghino con linguaggio semplice quello che gli studenti non sanno. Dovrebbe essere una normalità non un evento casuale.
Questa ultimo concetto è importantissimo se pensiamo alla presenza crescente italiana nei social network e al pericolo che i minori corrono condividendo contenuti personali.
Si può ipotizzare l'insegnamento di una netiquette sia verso i bambini e i ragazzi sia verso quegli adulti che da un lato possono indicare ai propri figli o nipoti come usare senza pericolo telefoni e computer, ma anche per una loro personale riqualificazione.
Buon lavoro a tutti.
Nerd in action
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mercoledì 28 agosto 2013
Hellgate Global ™: un grande gioco multiplayer senza tempo da provare - An engaging multiplayer game to try
Hellgate is a game i tried a long time ago, but i never forgot that experience. I decided to come back playing as I still got my account in good standing. The game is simple, captivating and not a chivalry/old fashion mmorpg. Compared to Wow or to Aion, it has 2 main differences: no cheats altering the gameplay and, above all, a futuristic, post nuclear environment. It is not an endless game like Eve, in which you need to learn years of skills, but you can start questing as soon as you download the game, and create your account. Community is global so you can find help from other players 24 hours a day.
Hellgate è un gioco che avevo provato diverso tempo fa e, non avendo cancellato il mio account con i personaggi creati, ho colto l'occasione per immergermi in un gioco futuristico, immediatamente giocabile dopo il download del client e la creazione di un nuovo account per i nuovi giocatori. A differenza di Wow e Aion, il look è futuristico e l'assenza di cheaters rende l'esperienza molto piacevole. Gli skill si apprendono salendo di livello ed ognuno può scegliere quale potenziale danno o difesa aumentare. La community è globale (non ci sono server solo europei ma è in connubio con gli Usa), pertanto se si ha bisogno di una mano, c'è sempre qualcuno pronto ad aiutare o consigliare armi o armature.
Hellgate was born under Hanbisoft ™ gamehouse, then was transferred to T3fun™, who is keeping up the servers. We suppose that, due to the fact of new games lanuches, this game was left apart, without advertising it properly and with community expectations of new improvements and instances left without responses. Pvp is present, but is not a mandatory part of the game, leaving the player to always have a choice on it. Even if the client needs a revamping, like chat adjusting, small improvements, guild stash, characters of the same account with payable shared stash etc, it catches you as soon as you enter to play.
Give it a try, you wont regret it! Have fun :D
Links to download and main site after this video.
Hellgate è nato sotto la Hanbisoft™ e trasferito sotto la T3fun™, che tiene ora aperti i server. Si pensa che a causa del lancio di nuovi giochi, Hellgate è stato lasciato da parte. Ma non lo merita. La community è in attesa di nuove instances e dungeons, di miglioramenti del client, di un magazzino per le gilde, di un "ripostiglio" in comune fra i 6 personaggi creabili per account ecc, ma questa stasi non impedisce ai nuovi giocatori di immergersi immediatamente nel gioco.
Qui sotto potrete trovare il link al download del client e per la creazione di nuovi account.
Dategli una chance, lo merita e vi piacerà sempre di più!!
giovedì 14 marzo 2013
Le nuove frontiere dell'informazione il giornalismo partecipativo tra vecchie e nuove messaggerie.
Convegno tenutosi a Novembre 2012
Villa Savorgnan de Brazzà
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venerdì 1 marzo 2013
Il Garante italiano all’attacco di WhatsApp br/ Come usate i dati degli utenti?
Il Garante italiano all’attacco di WhatsApp br/ Come usate i dati degli utenti?
Quando la moda sorpassa la messa a punto. La macchina va riportata al concessionario ahahaha senno' l'assicurazione non paga.. Affidatevi alle novità senza leggere i termini del contratto. e poi ci troviamo tutti col sedere per terra.
Crisi greca, ora la Croce Rossa svizzera dimezza la fornitura di sangue - Il Fatto Quotidiano
Crisi greca, ora la Croce Rossa svizzera dimezza la fornitura di sangue - Il Fatto Quotidiano
Il mio commento:
Oltre che un arretrato economico quale causa di questa oscenità, mi chiedo se la situazione "minoritaria" e di poca affidabilità, di alcuni paesi sia alimentata da voci che porteranno sempre più, ad assistere a fenomeni di questo tipo.
Sono queste le voci che circolano, amplificate dai media che fanno crollare anche le borse? Sicuro. Ma ora basta. Si è toccato il fondo facendo diventare la salute dei cittadini europei dipendente dal debito del loro paese.
Siamo o non siamo tutti parte di questa EUROPA? Il matrimonio è ormai stato celebrato da tempo. Nel bene e nel male. Dobbiamo stare tutti insieme e sostenerci ove qualcuno manchi. Altrimenti si finisce come in America, con cure mercificate e indigenti senza assicurazione, trattati come serie B.
Il sangue non è merce è vita.
Il mio commento:
Oltre che un arretrato economico quale causa di questa oscenità, mi chiedo se la situazione "minoritaria" e di poca affidabilità, di alcuni paesi sia alimentata da voci che porteranno sempre più, ad assistere a fenomeni di questo tipo.
Sono queste le voci che circolano, amplificate dai media che fanno crollare anche le borse? Sicuro. Ma ora basta. Si è toccato il fondo facendo diventare la salute dei cittadini europei dipendente dal debito del loro paese.
Siamo o non siamo tutti parte di questa EUROPA? Il matrimonio è ormai stato celebrato da tempo. Nel bene e nel male. Dobbiamo stare tutti insieme e sostenerci ove qualcuno manchi. Altrimenti si finisce come in America, con cure mercificate e indigenti senza assicurazione, trattati come serie B.
Il sangue non è merce è vita.
mercoledì 27 febbraio 2013
Intervista su WHOHUB
Leggi la mia intervista su Whohub
Chiedi un opinione su qualche argomento:
Il post Voto e internet
Giovanni Boccia Artieri scrive un interessante articolo sulla multimedialità della tornata elettorale Il senso della rete per la politica, su Techeconomy, mi fa riflettere l'abuso di instagram e la riflessione sulla controllabilità.
Controllabilità del silenzio pre elettorale, della segretezza del voto fotografato.
Il voto via computer non è fattibile in Italia, dove menti eccelse nell'hacking fanno proprio il detto:"fatta la legge trovato l'inganno".
Mi viene in mente l'idea, per ogni votante, di una filigrana su una scheda a schermo col nome e cognome del votante, onde evitare conferme di voto di scambio o il vantarsi su twitter, ma sarebbe una schedatura.
Non siamo un popolo affidabile purtroppo, e se ne sono accorte da tempo le altre nazioni europee e mondiali.
Ho viaggiato in tutto il mondo e ancora molti chiedono (hicks) se da noi c'è internet e come facciamo a coabitare con le frodi, il pizzo, la mafia, e i soliti mandolini che ci appioppano nei movie internazionali.
Ma ciò che mi preoccupa di più è in rete, è la rete.
Usata per la corsa elettorale, ora sembra un cavallo stanco che i politici scartano, sia eletti che non.
Mi vien da fuggire a S. Valley.
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