martedì 7 aprile 2009

Italian eartquake in Abruzzo at the age of Second Life and Facebook - Il terremoto nell'era di Second Life e Facebook

Sono le 3.32 di Lunedì 6 aprile... mi sveglio perché il letto ha deciso di vivere di vita propria, il cuore in gola, i familiari che urlano, ci mettiamo sotto gli stipiti delle porte contando i secondi che sembrano non finire mai.

Quando si ferma ci guardiamo attoniti e spaventati:'è stata forte questa eh?' chissà in quanti si sono fatti questa domanda, ritrovandosi in mutande in corridoio o in pigiama in cucina per una camomilla rinforzata...

Subito ci precipitiamo alla televisione per vedere le prime battute d'agenzia, il tempo reale è scandito dal televideo che per molti, anziani soprattutto, è l'unico mezzo moderno di aggiornamento veloce.

Aspettiamo ... i minuti sembrano non passare mai... col cuore in gola ancora per l'accaduto e già con l'ansia di una scossa successiva.

Invece nulla, per 30 minuti il nulla più totale...

Ma siamo fortunati, pensiamo, e si tenta di girare i canali Sky per trovare traccia di qualcosa .. per avere conferma di non avere avuto allucinazioni.

Poi il lampo di genio... il pc... apriamo il pc!

Subito la rete restituisce le notizie, le battute d'agenzia, i tracciati delle stazioni sismografiche in tempo reale che ci danno uno schiaffo in faccia, mostrando la pagina dell'ultima mezzora di registrazione nera come la pece, imbrattata da un pennino impazzito.

E poi il tuffo.

Apro Facebook e mi investono anche qui sia le notizie in tempo reale, sia quelle riportate da chi è in Second Life e parla con persone che hanno notizie fresche dei luoghi del disastro.

Non solo si comincia a capire la portata delle cose, ma ci si comincia ad organizzare per come aiutare, cosa fare, ma soprattutto si riempie la base dello schermo di tante finestre chat ancora più dirette.

In tanti ci siamo rincuorati parlando in chat, in tanti ci siamo stretti in un abbraccio virtuale che ci ha dato la forza di andare avanti nella notte, impauriti ma non più soli, aspettando e contando i minuti che mancavano all'alba.. perché tutto fa meno paura con la luce del sole.

Da subito è stata evidente la disponibilità di tutti che con un filo invisibile, legava e faceva rimbalzare le notizie da una bacheca all'altra, da un gruppo ad un altro. 

Ci siamo nuovamente stretti alla seconda forte scossa ma il pensiero era laggiù in Abruzzo 

Ma al contrario della sterile televisione, degli affannosi tentativi della morente carta stampata, che si affannavano in ritardo a dare notizie prima e ad accendere inutili polemiche poi, qui sulla rete ci siamo davvero mobilitati per il sangue, per gli aiuti e per le sottoscrizioni..

(Ma un iban letto in tv per fare un bonifico, quanto cavolo viene tenuto in onda??? prima che trovo una penna è già sparito)

Panorama esce in edizione speciale (ma dai...) mi farebbe piacere sapere poi quanto ha guadagnato e devoluto con questa uscita.

Siamo davvero il popolo del futuro, e, mi dispiace fare una amara considerazione, chi non è qui nella rete, chi la critica perché non la sa usare (la volpe e l'uva no?) è FUORI, tagliato FUORI.

Siamo noi che solleviamo le questioni importanti (vedi le proposte serie di studi rigorosi sulle misurazioni Radon, che già sono state fatte da diversi personaggi anche delle varie facoltà di Ingegneria e Fisica).

Cosa fare ora.

Abbiamo il mezzo, sfruttiamolo.

La CRI Croce Rossa ha spesso ripetuto che non vuole magazzini pieni, non inondiamoli di cose vecchie che devono essere preparate per essere distribuite e logisticamente movimentate (occupando risorse preziose) verso i vari presidi. 

Invece hanno chiesto soldi. Soldi per comprare roba fresca. Per i pasti, per il latte in polvere, per i pannolini, per i pannoloni, per tutto il necessario che non puoi tenere immagazzinato a lungo.

Anche le offerte di ospitalità sono state numerose, ma disattese. Infatti, come è normale, pur se soffrendo il freddo, i poveretti del terremoto, non se la sono sentita di allontanarsi dalle 4 cose rimaste nelle loro case. Gli alberghi requisiti sono semivuoti. Solo 600 persone sono andate sulla costa su migliaia di sfollati.

Adoperiamoci perché venga ricostruito tutto in tempo di record, facendo rimbalzare le notizie e quindi controllando che l'opera si metta in moto. Criticando quando necessario, saremo noi, popolo di internet a dare alla nonna Tv quelle notizie di avanzamento lavori e delle eventuali inadempienze.

Abbiamo davvero un mezzo potente, e non crediate che non ci leggano... lo fanno eccome.

Una nota a margine. A giugno si farà a Sabaudia, il consueto appuntamento annuale dedicato al tema “Le Emergenze Sanitarie: una Sfida Multidisciplinare tra Territorio e Ospedale", organizzato da IRC, Italian Resuscitation Council, dove spero si parlerà anche del ruolo del virtuale in Medicina e nell'urgenza. Second Life è stato uno dei ponti di collegamento, oltre a Facebook, tra tanti che nell'emergenza ci vivono. Grazie a tutti i volontari e istruttori IRC per il loro lavoro e la passione. Grazie di avere creduto in SL e nella potenza della rete.
Grazie di esserci anche lì in Abruzzo.

Si poteva prevenire il disastro? Forse si con case migliori, forse si con allerta della popolazione, sicuramente sì allestendo più di un presidio permanente in zona ad alto rischio sismico. 
Con magazzini di tende, attrezzature da campo, primi kit di montaggio ospedali volanti eccetera. 

Si poteva far fare training simulato su Second Life come già fatto all'estero guardate questo video
dell'Università dell'Idaho e ce ne sono tanti altri... per mezzo del Play2Train per preparare le persone a gestire l'emergenza e non farsi sopraffare dal naturale panico. Personale locale. Coadiuvato dai rinforzi che arrivano poi...

I grafici in tempo reale  del sito web dell'Osservatorio Vesuviano Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con sede in Napoli (Italia) che ringraziamo per il lavoro svolto incessantemente.

Una scossa di nuovo .. ora mentre scrivo. E penso a quanti sono ancora li sotto.

Siamo tutti uniti. Madre terra comanda.
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